Il cappone alla canevèra

Nell'articolo si descrive la preparazione di uno dei piatti più antichi della tradizione della Val di Chiampo (comprendente i comuni veneti di Chiampo e Arzignano): il cappone alla canevèra, che si cucinava nei giorni di festa dei mesi freddi, quando si ammazzava il maiale. E una delle caratteristiche di questo piatto, semplice da fare, visto che si tratta solo di lessare un cappone, era proprio quella di trovare una vescica di maiale adatta a contenerlo. L'altra caratteristica consisteva nella canevèra, una canna di bambù, completamente cava, intorno alla quale veniva chiusa la vescica, e che serviva da sfiato con quella parte che doveva restare fuori dall'acqua di cottura. Dopo circa due ore di cottura, il cappone si taglia a pezzetti e solo allora viene condito e servito con del sale grosso per esaltarne il sapore. A proposito di sapore, l'autore mette in evidenza che questo piatto sta scomparendo perché non si trovano più capponi allevati con mangimi naturali.

mese: 
2
Giorno della pubblicazione: 
14
articolo_anno: 
2004
Pagina: 
7
Argomento: 
articolo_autore: 
Luciano Rizzi
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